Cristallo di Rocca
o
Quarzo ialino

 

 

CRISTALLO DI ROCCA (Quarzo ialino)

Classe minerale: Ossidi, gruppo dei quarzi
Formula chimica: SiO2 (Biossido di Silicio)
Sistema cristallino: trigonale
Processo litogenetico: primario
Colore: trasparente e incolore

Il re del regno minerale

Il quarzo è uno dei minerali più diffusi della terra. La sua capacità di vibrare e di entrare in risonanza ne fa un componente essenziale della moderna tecnologia.

Le druse, formate da più punte cresciute insieme, hanno una vibrazione potente e svolgono un’azione di purificazione dell’ambiente circostante.

La fama del cristallo di rocca per convogliare energie positive è presente in tutte le culture: dall'antica Roma, al Giappone, dall'Africa, all'Australia. Persino nelle leggendarie civiltà di Atlantide, Lemuria e Mu.

È il sovrano del regno minerale. La sua funzione è quella di incanalare energia ad alta frequenza sul piano terrestre. Riflette pura luce bianca, da utilizzare per illuminare i pensieri, i sentimenti, le azioni quotidiane.
Dissolve la negatività e fa vibrare l’aura ad una frequenza tale da purificare ogni parte oscura.

Il cristallo di rocca lavora sul 7° chakra, aumentandone la vibrazione e connettendolo con l’energia cosmica. Focalizza i pensieri e ne aumenta il respiro.
Si può utilizzare su qualsiasi chakra: sarà sempre portatore di equilibrio, armonia, limpidezza, anti-stress.

Dati tecnici:

Il quarzo è un materiale piezoelettrico cioè che si deforma se è sottoposto a elettricità.
Viceversa dà elettricità se viene deformato. Il quarzo è capace di oscillare con grande precisione se gli vengono applicate oscillazioni elettriche con la frequenza pari alla sua frequenza di oscillazione.
Il quarzo vien tagliato in piastrine, dischetti, anelli barrette in cui le facce vengono metallizzate.
Si taglia il quarzo delle dimensioni e secondo gli assi giusti perchè la vibrazione meccanica abbia la frequenza di risonanza voluta e applicati gli elettrodi per mezzo della metallizzazione.
Quindi se applichiamo una onda elettrica con la stessa frequenza di risonanza della laminetta (es: 32.768 impulsi/sec su una laminetta che risuona a 32.768 hertz, ) le due oscillazioni dell'onda e della laminetta si esaltano.
Il quarzo è estremamente elastico, proprietà che lo obbliga a vibrare esclusivamente alla sua frequenza di risonanza con uno scarto estremamente piccolo.

 


Schema di taglio di una lamina . A sinistra taglio BT , a destra taglio AT . Esistono parecchi tipi di taglio,orientati in modo diverso rispetto agli assi cristallografici e di diverso spessore al fine di ottenere una frequenza di vibrazione specifica necessaria per un determinato utilizzo.

 

La lamina utilizzata viene ridotta alle dimensioni alla forma
ed allo spessore richiesto, e sulle superfici parallele è deposto un film d'oro metallico per evaporazione al fine di renderla conduttrice, poi è collegata elettricamente nel circuito oscillante che ne è stabilizzato.
Bisogna ancora ricordare che i gloriosi giradischi degli anni '50 e '60 migliorarono la qualità del suono per merito delle caratteristiche del quarzo, infatti la testina di lettura trasformava la pressione della puntina in impulso elettrico attraverso una lamina piezoelettrica che dopo elaborazione veniva inviato agli altoparlanti.


Lamine di diverso diametro (ne esistono anche di quadrate, le due al centro sono a profilo lenticolare ) e di differente spessore atte ad ottenere diversi cicli di oscillazione. La prima a sinistra è frutto di un taglio 3 AT, ha un diametro di 23 mm, uno spessore di 1,4 mm e vibra a 1340 KHz. L'ultima a destra è un taglio AT non specificato, un diametro di 8 mm ed uno spessore di 0,13 mm vibra a 20.945 Hz.

Per la sua trasparenza ai raggi ultravioletti è utilizzato in apparecchiature scientifiche; inoltre sono le caratteristiche elettriche, magnetiche ed elastiche che lo rendono indispensabile per la realizzazione di apparecchiature ed oggetti di grande diffusione come : generatori di onde ultrasonore, orologi, accendini, filtri radiofonici ecc.


Il quarzo viene collegato in un circuito dove un transistor amplifica l'oscillazione del quarzo (emette elettricità costretto ad oscillare per sua natura PROPRIO ALLA FREQUENZA SUA DI OSCILLAZIONE.


Il transistor riceve la (piccola, alcuni millivolt) tensione oscillante del quarzo e la amplifica. Ne ridà una parte al quarzo CON LA STESSA FREQUENZA E QUINDI MANTIENE L'OSCILLAZIONE meccanica del quarzo che di nuovo reca la tensione oscillante al transistor che di nuovo la amplifica e la ridà al quarzo.


Così si è fatto un circuito oscillante elettronico controllato in frequanza dal quarzo.
Come dicevo il quarzo oscilla ad una frequenza ben precisa. Il suo scarsissimo coefficiente di dilatazione termica fa che la piastrina sia sempre delle stesse dimensioni con il variare della temperatura.
Quindi la frequanza di risonanza rimane costante a meno di qualche parte per milione (10 sec/anno nei migliori quarzi) con la temperatura.


I n conclusione il quarzo vibra ad una frequenza stabilita e viene tenuto in oscillazione dal transistor che riceve e gli ridà esclusivamente la sua stessa frequenza. Dal transistor quindi esce una corrente oscillante a frequena molto precisa.

Un contatore digitale fromato da transistor che ritorna sullo zero dopo il conteggio pari a 86400 la frequenza di oscillazione del quarzo (le 24 ore) conta le vibrazioni. Ogni "pacchetto di vibrazioni corrispendente alla frequenza conta 1 e incrementa di uno la cifra dei secondi sul quadrante.
Un altro conta 10 impulsi dei secondi e incrementa di 1 la cifra delle decine di secondi,
Ogn 60 conta zero e incrementa di 1 minuto che a sua volta ... e così via fino a incrementare le ore e le decine di ore fino a 24 ore.
Raggiunto le 24 ore in contatore si riazzare 00-00-00 e ricomincia daccapo.