Gesù Cristo:
Realtà o solo Divinità Solare?

... di Shakti
Di chi stiamo parlando?
Nacque da vergine per "immacolata concezione", compì miracoli, quando nacque i tiranni dell'epoca tentarono di ucciderlo,
Salvatore degli uomini, la Via, fu ucciso per crocifissione.
Quasi tutti questi figli di Dio, che sarebbero venuti a salvarci dai nostri peccati, sono antecedenti al "Cristo" dei cristiani.
Alcuni per un'incredibile
coincidenza sono nati da una madre "vergine",
in periodi tutti vicini al 25 dicembre.
Alcuni sono stati crocefissi
(o similmente) ed altri sono "risorti".
Il luogo dove oggi sorge il Vaticano, era sacro
ai seguaci di Mitra, ed il suo culto si diffuse in tutto l'impero
romano, compresa Francia, Germania e Gran Bretagna.
Gesù
era la Luce del mondo, Horus era la Luce del mondo;
Gesù diceva di essere la Via, la Verità e la Vita e Horus diceva
di essere la Verità e la Vita;
Gesù nacque a Betlemme (che significa la "casa del pane")
e Horus nacque ad Annu (che significa il "luogo del pane").
Molte casualità e coincidenze per non pensare che siano storie simboliche e tradizioni tramandate per farci comprendere (nelle varie religioni) il significato di una nascita magica e divina, della sofferenza della carne per la nostra esistenza, di una rinascita ed una evoluzione spirituale.
Si sa che
gli autori dei Vangeli, sono Matteo, Marco, Luca e Giovanni erano alcuni tra
i discepoli di Gesù e quindi testimoni oculari dei misteri del nuovo
testamento. Ma pare che non sia vero: Matteo, Marco, Luca e Giovanni (ammesso
che fossero questi i loro veri nomi) pare siano vissuti molti anni dopo la
presunta morte di Gesù.
Nel terzo secolo (oltre due secoli dopo Cristo) il filosofo Celso così
scriveva ai capi della allora Chiesa Cristiana: ..."Voi raccontate
favole, avete alterato tre, quattro volte e anche più i testi dei vostri
Vangeli al fine di mettere a tacere qualsiasi obiezione"...
Nel 1958, in un monastero
di Mar Saba, ad est di Gerusalemme, fu scoperto un manoscritto che provava
che la storia di Gesù fu riscritta dalla Chiesa ogni volta che se ne
presentava la necessità.
A rinvenirlo fu l'americano Morton Smith, professore di storia antica alla
Columbia University, ed esso includeva il testo di una lettera inviata dal
vescovo Clemente di Alessandria d'Egitto (uno dei padri fondatori della Chiesa)
ad un collega di nome Teodoro.
Ho letto che il manoscritto riportava anche un brano inedito del Vangelo di
Marco, che era stato tagliato; tale manoscritto, riportava anche altri fatti
torbidi e dalle conseguenze devastanti per il cristianesimo.
Ai tempi in cui i Vangeli
furono scritti, circolavano, infatti, anche altre versioni della vita di Gesù
(alcune davvero compromettenti per la morale corrente); si calcola che esistessero
almeno 60 Vangeli di cui, più di 50, sono stati giudicati
"sgraditi" (il termine usato
è "apocrifi")
e solo quattro (ma solo dopo aver apportato le opportune correzioni) sono
stati elevati al rango di verità storica.
Il vescovo Clemente con una lettera rispose ad un cristiano che era rimasto
sconvolto da una storia di pratiche sessuali non di certo ortodosse, riferitegli
da dal gruppo gnostico dei Carpocraziani, che l'avevano appresa da un funzionario
di Alessandria d'Egitto.
Il Vescovo confermò la storia ma sostenne che tutto ciò che contrastava con la posizione ufficiale della Chiesa andava respinto, anche se era vero ! Ecco il testo di quella lettera:
"Poichè, anche se dovessero dire qualcosa di vero, chi ama la verità non dovrebbe, nemmeno in quel caso, concordare con loro. A costoro non bisogna mai cedere, e nessuno dovrebbe ammettere che il Vangelo segreto è di Marco, ma dovrebbe negarlo sotto giuramento. Poichè, non tutte le cose si possono dire a tutti gli uomini".
Nessuno degli storici romani, vissuti al tempo di Cristo e fino a tre secoli dopo la sua presunta morte, riporta alcuna notizia certa di Gesù. Praticamente fino al terzo secolo dopo la sua morte e ascensione, nessuno si sarebbe accorto di Gesù Cristo; dopo di che tutti hanno cominciato a scrivere di lui, come se lo conoscessero intimamente.
Nei capitoli iniziali si parla diffusamente dell'antichissima civiltà dei Sumeri, di una "Genesi" scritta ben 2000 anni prima della "nascita" ufficiale della Bibbia che conosciamo; il pianeta Nibiru, la nascita dell' homo erectus e sapiens ed anche qui vi è una casa del pane, vi sono le Vergini madri e così via.
Vediamo in dettaglio:
DIO SOLE ARABO: IL CULTO DI DUSARES/HELIOS
A Petra (nell'attuale Giordania)
il Dio Sole Dusares era celebrato
il 25 dicembre già dal 600 A.C.
Epifanio, il vescovo cristiano
della città di Salamina, padre della Chiesa e noto storico, affermava
nel IV secolo d.C. che da tempo a Petra (la capitale del Regno di Palmira)
era festeggiato Dusares/Helios, il Dio Sole,
nel giorno 25 dicembre.
Era la festa principale di questo Regno, governato da
una donna nel suo momento massimo di espansione, e che dalla penisola
arabica si era esteso fino all' Etiopia ed a buona parte dell' Egitto prima
di essere distrutto dall'imperatore romano Aureliano nel III secolo d.C.
Dusares veniva celebrato sopra una pietra nera quadrangolare di lato cm 60 e alta cm 120; la presenza della pietra richiama ad una origine animista (i culti delle pietre) della divinità, ma altri studiosi ne sostengono l'origine dalla città egiziana di Heliopolis, o mesopotamica di Babilonia.
IL DIO SOLE EGIZIANO: (Horus, Osiride, Iside)
Il 24 /25 Dicembre era festa grande nell'Egitto dell'epoca: in tale data si festeggiava la nascita del Dio Sole Bambino Horus; il culto di Horus e della madre Iside ebbe molta diffusione in Roma nei primi due secoli d.C. con templi ed Imperatori devoti.
Ad
Heliopolis si celebrava il 24-25 dicembre già nel 1400 A.C. la
festa del Dio Sole che aveva il nome di Ra, considerato anche lui Figlio del
Sole e Sole egli stesso.
Horus, il Dio Sole, era
frequentemente rappresentato come un bambino
con la corona solare in testa. Il Dio Sole in Egitto assunse
nel corso dei millenni svariati nomi: Ra, Aton,
Osiride, Serapide (nome e culto introdotto da Tolomeo nel
III secolo A.C.) e Horus. Il
nome "Serapide" comparve
come attributo addirittura a fianco di nomi di Imperatore romani.
Interessante il culto del
Dio Sole Aton, introdotto circa
nel 1350 A.C., dal Faraone Amenophi
IV, marito di Nefertiti, (il cui successore fu il più a noi famoso
Tutankamen): fu il primo culto monoteista
e universalista della storia umana ma fu spazzato via dalla rivolta dei sacerdoti
politeisti.
In Egitto vi era addirittura una
citta dedicata al Dio Sole, la famosa Heliopolis,
con una vasta classe sacerdotale dedicata al suo culto ed alla sua diffusione.
Il Colosso di Rodi (300 a.C.), una delle sette meraviglie dell'antichità,
rappresentava il Dio Sole Helios e richiese 12 anni di lavoro.
I culti egiziani del Dio Sole hanno forse più di tutti influenzato il cristianesimo e lo stesso ebraismo (gli ebrei vissero per secoli in Egitto) essendo precedenti ad entrambe queste ultime religioni.
Le leggende di Horus precedono quelle di Gesù di migliaia degli anni, e questi ha in comune con la figura di Cristo le seguenti caratteristiche:
Horus è stato partorito dalla vergine Isis-Meri il 25 dicembre in una grotta mangiatoia; la sua nascita venne annunciata ad Oriente da una stella e presenziata da tre re magi.
Fu un insegnate bambino nel Tempio e venne battezzato a 30 anni.
Horus fu anche battezzato da "Anup il battezzatore", che divenne "Giovanni il Battista".
Ebbe 12 discepoli.
Compì dei miracoli e fece risorgere un uomo, El-Azar-us (Lazzaro), dai morti.
Era inoltre la via, la verità, la luce, il messia, il buono pastore, fanciullo divino, ecc.
Camminò sull'acqua.
Fu trasfigurato sul Monte.
Fu crocifisso, sepolto in una tomba e resuscitato.
Fu anche denominato "La Via, la Verità, l'Illuminazione, il Messia, il Figlio consacrato di Dio, il Figlio dell'Uomo, il Buonpastore, l'Agnello di Dio, il Verbo" ecc.
Fu "il Pescatore" e fu associato all'Agnello, al Leone ed al Pesce ("Icthys").
L'epiteto personale di Horus era "Iusa," "il figlio prediletto" di "Ptah," "il Padre.".
Horus fu chiamato "il KRST (l'Unto)," o "Il solo Consacrato," molto prima che i cristiani replicassero il racconto.
Inolte: Il padre divino di Horus era Osiride, con cui si confondeva ("Io e mio Padre siamo Uno"), mentre il padre terreno era Seb (Giuseppe); l'angelo Thot annuncia ad Iside che concepirà un figlio verginalmente.
A 12 anni insegna nel tempio e poi
scompare fino ai 30 anni.
Horus viene poi battezzato
sulle rive di un fiume da Anup
(Giovanni) il battista, il quale in seguito verrà decapitato.
Combattè 40 giorni nel deserto contro Set
(Satana), ha compiuto numerosi miracoli e camminato sulle
acque..
Con Iside
ed Osiride, Horus costituiva la trinità egizia.
A
Luxor, su edifici risalenti al 1500 A.C. si possono vedere immagini relative
all' Annunciazione e all' Immacolata Concezione di Iside.
Osiride, il padre di Horus, risale a tempi ancora più arcaici dell'antico Egitto, anch'esso rappresentava il Dio Sole : aveva oltre 200 definizioni avendo assorbito nel tempo altre divinità egiziane.
Il suo culto prevedeva l'ingestione di focacce di frumento in comunione, considerate la sua "carne", e l'elevazione al cielo dell'ostensorio. Osiride fu dall'inizio alla fine considerato il Dio che soffrì e morì; al momento della sua morte il cielo si oscurò.
Vi era in suo onore un inno che assomiglia
al Padre Nostro: "O Amen,
che sei nei cieli?"...
Il salmo 23 della Bibbia è considerato la copia di un testo egiziano
che nomina Osiride come "Buon Pastore".
Spesso Osiride era rappresentato da un occhio
racchiuso in un triangolo equilatero, immagine che si può
rivedere all'interno delle Chiese cristiane.
A proposito dell'Ostensorio, la cui
elevazione rientrava nei rituali di Osiride, contrariamente a quanto si
pensa per la liturgia cristiana, non prende il nome dall' ostia ma accade
il contrario. Si chiamava ostensorio almeno un millennio prima di Cristo;
ostiare corrispondeva ad
un etimo egizio (e si traslò anche nel latino) e significava
mostrare, far vedere, cioè mostrare il disco
solare ai fedeli.
La liturgia cristiana conservò
anche l'abbassamento del capo, perché nei primi
riti di Osiride-Aton all'aperto,
vi era l'accorgimento di abbassare la testa per non guardare il Sole evitando
così il rischio di perdere la vista.
Quando i riti di Osiride-Aton furono trasferiti all'interno dei
templi, i sacerdoti ricorsero ad un disco d'oro con i raggi intorno; appunto
l'ostensorio, elevato in alto, ma rimase l'abitudine di abbassare il capo.
Nel culto cristiano l'ostia consacrata risale alla fine del 1400 d.C., mentre la forma dell'ostia fu stabilita dal Concilio di Trento; per spezzare i legami con il Sole pagano raffigurato nell'ostensorio. All'inizio del 1400 san Bernardino da Siena sostituì il disco d'oro luccicante con una teca con dentro il simbolo dell'eucarestia, il pane.
Studiosi sostengono che molte storie presenti nei Vangeli si possono ritrovare molto tempo prima nel Libro di Enoch e nei testi dei monaci egiziani chiamati i "Terapeuti", successivamente associati agli Esseni.
Nei sotterranei di Roma vi è una rappresentazione di Horus allattato dalla madre vergine Iside risalente al II secolo D.C.
IL DIO INDIANO: KRISHNA
Il racconto di Krishna così come è descritto nei testi hindi dei Veda è stato datato ad almeno il 1400 a. C., troviamo scritto:
"Il capo degli anacoreti
chiamò a sé Devaki e le disse:"- Vergine e madre, salve!
Nascerà da te un figlio e sarà il salvatore del mondo. Ma fuggi,
perché il tiranno Kansa ti cerca per farti morire col tenero frutto
che rechi nel seno. Darai al mondo il figlio divino e lo chiamerai Krishna
il sacro -"
Krishna
nacque da una vergine:
"Mahadeva, il Sole dei Soli, le apparve nel lampo di un folgorante raggio
sotto forma umana. Allora concepì il figlio divino."
(Rig Veda- brani tratti dalla traduzione di E.Shurè, I Grandi Iniziati,
Bari, 1941).
Anche la storia di Krishna
suggerisce influenze sulle religioni posteriori, compreso il cristianesimo.
E' partorito da una vergine,
chi la feconda compare sotto forma di luce, è perseguitato
da un tiranno che ordina l'uccisione di migliaia di bambini, è la seconda
persona della trinità indiana, è denominato il dio pastore,
fa miracoli e ascende al cielo.
La radice del suo nome è
similare a quella di Cristo (Il nome completo di Gesù Cristo fu definito
integralmente e ufficialmente solo nel 325 d.C. nel Consiglio di Nicea). Si
dovrebbe notare che una precedente comune dizione inglese di Khrisna
era "Christna", il che rivela la sua relazione con "Cristo".
Inoltre, così come il dio -uomo ebreo, molta gente ha creduto in un
Khrisna storico fatto persona
La vita di Krishna è ricchissima di particolari che ritroviamo nella storia narrata di Cristo, ad esempio:
Krishna fu partorito della vergine Devaki ("La Divina")
Suo padre era un falegname
Alla sua nascita presenziarono angeli, re magi e pastori, e gli furono regalati oro, incenso e mirra .
Venne perseguitato da un tiranno che ordinò la strage di migliaia di infanti
Era di discendenza reale.
Venne battezzato nel fiume Gange
Compì miracoli e prodigi.
Fece risorgere i morti e guarì i lebbrosi, i sordi e i ciechi.
Krishna si servì di parabole per insegnare al popolo la carità e l'amore.
"Visse da povero e amò la povertà"
Fu trasfigurato davanti ai suoi discepoli
Secondo alcune tradizioni morì su un albero o fu crocifisso tra due ladroni.
Si sollevò dalla morte ed ascese al cielo.
Krishna è denominato il "dio pastore" e il "re dei re" e fu considerato il Redentore, il Primogenito, il portatore del Peccato, il Liberatore, il Verbo universale
È la seconda persona della Trinità e proclamò sé stesso la "Resurrezione" e la "Via al Padre"
Fu considerato "Il principio, la metà e la fine" (Alfa e Omega), così come essere onnisciente, onnipresente e onnipotente.
I suoi discepoli gli concessero il titolo "Jezeus", che significa "pura essenza"
Khrisna deve tornare in battaglia contro il "principe del Male" che vuole devastare la Terra
DIO SOLE SIRIANO: ''INVICTUS SOL ELAGABALUS'' DI EMESA
Da Emesa l'imperatore romano Settimio Severo prese in moglie Giulia, nata dalla stirpe dei sacerdoti del Dio Sole, e portò il culto a Roma già prima di Aureliano.
L'influenza siriana della
città di Emesa (l'odierna Homs in Siria) sulla istituzione della Festa
del Natale è stata storicamente la più significativa. L'imperatore
Aureliano, che istituì il "Dies Natalis Solis Invicti" il
25 dicembre 274, si ispirò proprio al Deus Sol Invictus ed alla sua
festa nella città di Emesa., festa che cadeva il 25 dicembre. Emesa
diede tre imperatori a Roma.
Da Emesa proveniva l'imperatore Elagabalus che portò a Roma culto, sacerdoti e la sacra pietra a forma di cono con base circolare (pietra che fu riportata dopo l'uccisione dell'imperatore). Sulla pietra era scolpita un'aquila con un serpente nel becco: un simbolo del Sole. Quando fu ucciso, fu rimandata indietro la pietra sacra.
Molti particolari lasciano intendere che il culto del Sole di Emesa fosse di origine araba, di nomadi beduini: la presenza di una pietra cultuale, i nomi delle dinastie reali, l'evirazione del sommo sacerdote, il divieto di mangiare carne di maiale. Altre teorie sostengono la provenienza di questo culto dall' egiziana città di Heliopolis o dalla mesopotamica Babilonia, sempre in un epoca antecedente al 1400 a.C.
Eliodoro di Emesa scrisse nel III secolo d.C. il romanzo forse più completo di quel secolo, "Le Etiopiche" che ben descriveva questa "contaminazione" tra culti solari egiziani e siriani, arabici ed etiopi.
DIO SOLE INDO - PERSIANO - MESOPOTAMICO: IL CULTO DI MITRA
Il culto di Mitra è quello che ha sostanzialmente più influenzato il rito religioso del Natale e la stessa religione cristiana. Sia a Mitra/ Dio Sole sia ad un suo profeta, Zarathustra, sono accreditate le nascite il 25 dicembre, molti secoli prima della nascita di Cristo.
La storia di Mitra precede
quella cristiana di almeno 600 anni. Secondo Wheless il culto di Mitra fu,
poco prima dell'era cristiana, "la religione 'pagana' più popolare
e largamente diffusa nei tempi" . Mitra ha in comune con la figura di
Cristo le seguenti caratteristiche:
Mitra venne partorito il 25 dicembre.
Era considerato un grande maestro viaggiatore ed una guida.
Ebbe 12 compagni o discepoli.
Compì dei miracoli.
Fu sepolto in una tomba.
Dopo tre giorni risorse.
La sua resurrezione veniva celebrata ogni anno.
Fu chiamato "il buon pastore."
Fu considerato "la Via, la Verità e l'Illuminazione, il Redentore, il Salvatore, il Messia."
Fu identificato sia con il leone che con l'agnello.
Il suo giorno sacro era la domenica ("Sunday"), "il giorno del Signore," centinaia di anni prima della comparsa di Cristo.
Mitra aveva la sua festa principale in quella che più tardi divenne la Pasqua, epoca nella quale risorgeva.
La sua religione includeva una Eucarestia o "Cena del Signore"
Del nome Mitra in Persia, Varuna in
India si trovano tracce fin dal 1400 A.C. ( compare nei testi sacri indiani
Rig Veda) ma è possibile che questa divinità sia ancor più anteriore.
Gli
Ari lo tenevano in grande considerazione.
Mitra, col nome di Bel, compare
anche nel 1400 A.C. tra gli Dei di Stato dell' Impero dei Mitanni in Mesopotamia,
dove veniva festeggiato il 25 dicembre con la festa
del Son (in babilonese Sole) invincibile: era considerato
figlio del Sole e Sole egli stesso Zarathustra e' un profeta che si ritiene
nato nel 714 A.C. in Persia, combattè il politeismo dei popoli nomadi e
favorì la nascita di un codice di leggi civili e morali valido per la crescente
popolazione che da nomade diventava agricola e stanziale.
Propose una religione universale e monoteista basata sul "Giusto
sentire, giusto parlare, giusto operare" richiamandosi all'antico
culto del Dio Sole Mitra e facendolo confluire successivamente nel nuovo
Dio Mazda.
La sua religione è nota anche come Parsismo
o Zoroastrismo ed è ancora praticata in alcune zone dell'India e della Persia.
Dai suoi detti, pensieri ed insegnamenti fu scritto il
libro sacro "Avesta", già noto ad Alessandro Magno.
Si dice
che nessuna religione più dello Zorohastrismo abbia affermato il valore
della cultura.
Questa religione avrà enormi influenze sulle successive religioni monoteiste, come l'islamismo, il cristianesimo e l'ebraismo (le famose Leggi di Mosè sono le leggi introdotte dal re di Giuda, Gioisa, nel 621 A.C. nel suo Deuteronomio, quindi postume a Zarathustra).
Con la conquista persiana di Babilonia il mitraismo
entrò in relazione con le religioni mesopotamiche ed ebraiche (gli
ebrei erano in esilio a Babilonia ed i persiani ne furono i liberatori).
Successivamente il culto mitriaco, ebbe una grande ripresa con l'imperatore
persiano Artaserse II e nel periodo ellenistico, quando si diffuse nelle
province dell'impero Romano e nella stessa Roma portato dai soldati romani
che già sotto Pompeo si convertivano in massa.
Il culto veniva celebrato in grotte o sotterranei; l'iniziazione prevedeva il battesimo con l'acqua santa, il pasto in comune con condivisione di pane e acqua.
Al Mitraismo sono accreditati i rituali e le credenze di:
-la recitazione delle preghiere
-l'atto delle mani giunte
-la genuflessione
-confessione delle colpe che contemplavano penitenze (prima corporali, poi sostituite da lavori socialmente utili)
-la confermazione (cresima),
-segnarsi la fronte con le dita,
-esposizione dell'ostia-disco solare sull'altare,
-il sacerdozio solo maschile,
-credenza nei premi e nelle pene nell'aldilà, e nel giudizio divino,
-il paradiso (parola che in persiano ancor oggi vuol dire "giardino"),
-l'inferno con fuoco e fiamme (non è eterno e i "cattivi" verranno restituiti al mondo nel giorno della resurrezione), -la disposizione dell'altare (il banco di pietra davanti l'Abside),
-la stola, il copricapo dei vescovi ( che si chiama ancora mitria), le vesti, i colori,
-l'uso dell'incenso, l'aspersorio, e dei lumi accesi davanti all'altare,
-la stessa architettura delle basiliche, dove si eseguivano i riti in pompa magna.
Mitra, soprannominato "Il Salvatore"
salì al cielo col Carro del Sole dopo aver consumato il pasto sacro;
la sua resurrezione avveniva in primavera ed i suoi sacerdoti così
recitavano: "Rallegratevi, iniziati; il vostro Dio è risorto
dalla morte.
Le sue pene e sofferenze saranno la vostra salvezza."
(da Dupois - Origine di tutti i culti- vol.5)
Nel terzo secolo d. C. l'imperatore
di Persia Ardashir, della dinastia dei Sassanidi, dopo aver riunificato
l'impero, fece riscrivere in 21 libri l' "Avesta" perduto, e fece
del Mitraismo una religione di Stato; sarà di esempio per i successivi
imperatori romani.
Le liturgie e litanie saranno poi mutuate dal cristianesimo,
prima con i riti bizantini, poi con quelli della Chiesa Romana (Rituale
Romanum); l'Avesta sarà di esempio anche a Maometto per la stesura
del Corano.
I Magi erano una classe sacerdotale di questo culto e saranno fatti "entrare" nella tradizione del Natale Cristiano come annunciatori della nascita del Messia.
CLASSICI DELLE RELIGIONI - Sezione prima: Le religioni orientali:
Avesta (57).
Pp. 660 (2004)
L'opera:Qual è l'origine dell'uomo e delle cose create, quale il loro destino, quale logica regge il tutto?
A queste domande rispondono i testi iranici che conosciamo col nome di Avesta ("Il fondamentale"), scrittura sacra della antichissima religione monoteista che onora Ahura Mazda ("Signore che crea col pensiero").
Tramandata per secoli oralmente o, come vuole un'altra tradizione, subito dettata dal profeta Zarathustra ai suoi discepoli, questa Parola o rivelazione divina è stata canonizzata in questa raccolta di testi.
Si tratta di un'opera che si è accresciuta nel tempo: la presumibile sua prima stesura del X secolo avanti Cristo ha trovato compimento solo alle soglie dell'Era islamica.
Al messaggio zarathustriano originario, l'Avesta più antico, si sono aggiunti, nel tempo, nuovi inni, nuove disposizioni liturgiche e rituali, nuove regole e relativi commenti esegetici e teologici, che costituiscono l'Avesta più recente.
L'intero corpus avestico, antico e recente, è qui presentato per la prima volta integralmente tradotto in italiano e commentato. Pagine totali: 660
Fonte: Utet
DIO SOLE BABILONESE: - IL CULTO DI SHAMASH E TAMMUZ/ YULE / ISHTAR -
Al 3000 A.C. risalgono le feste di celebrazione del Dio del Sole Babilonese Shamash, nel giorno corrispondente al nostro 25 dicembre.
Il Dio
Sole Shamash, Utu in sumerico
e Shamas in accadico, è una divinità popolare in tutta la
storia della Mesopotamia; il suo nome si riferisce al Sole, ma anche alla
giustizia ed alla predizione in quanto il Sole vede tutto, compreso il futuro;
risiede insieme alla sua sposa in templi chiamati "la Casa Bianca"
(E' BABBAR).
Shamas
è' rappresentato da un disco solare. Come tra gli egiziani ed altri popoli
di tradizione plurimillenaria, gli dei mutano il nome nel tempo.
In Babilonia comparve successivamente il culto della Regina del Cielo (Isthar)
e di suo figlio Tammuz,
il dio creduto la reincarnazione del Sole. La nascita di questo Dio avveniva
proprio durante il solstizio d'inverno: in questa veste di bambino a Babilonia
il Dio Sole Tammuz prendeva il nome di Yule e il Giorno di Yule veniva festeggiato
il 25 dicembre.
La dea Ishtar veniva rappresentata
anch'essa (come Iside in Egitto) avente tra le braccia il suo "unico figlio"
con una aureola di dodici stelle intorno al capo (i 12 segni zodiacali). Il
culto di Tammuz/Yule era talmente
forte e diffuso che nella stessa Bibbia troviamo il profeta Ezechiele , nel
VI secolo a.C, rimproverare le donne di Gerusalemme perche' piangevano la
morte di Tammuz (in questo culto Tammuz dio-pastore muore e poi risorge dopo
tre giorni).
Altra grande divinità di Babilonia era Marduk, o Bel-Marduk che in babilonese voleva dire "vitello del Sole".
BUDDHA
Anche se la maggior parte
della gente pensa a Budda come una persona che ha vissuto verso il 500 a.
C., il personaggio ritratto comunemente come Budda può essere dimostrato
per essere un insieme degli dei, delle leggende e dei detti dei vari santi
uomini che furono precedenti e successivi al periodo attribuito al Budda.
Il personaggio di Budda ha in comune con la figura di Cristo le seguenti caratteristiche:
Budda fu partorito della vergine Maya che era considerata
Era di stirpe regale.
Schiacciò la testa d'un serpente.
Compì miracoli e prodigi, guarì i malati, nutrì 500 uomini servendosi di un "piccolo cesto di focacce" e camminò sull'acqua.
Abolì l'idolatria, fu un "seminatore della parola" e predicò "l'instaurazione di un regno degli onesti".
Predicò la castità, la moderazione, la tolleranza, la compassione, l'amore e l'eguaglianza tra tutti.
Fu trasfigurato su una montagna.
Sakya Budda fu crocifisso ad espiazione dei suoi peccati, soffrì per tre giorni nell'inferno e fu risuscitato.
Ascese al Nirvana o "Paradiso."
Budda fu considerato "il buon pastore", il "falegname", "l'infinito ed eterno".
Fu chiamato il "Salvatore del mondo" e la "Luce del mondo".
ALTRI CULTI SOLARI
Vengono dati per nati o festeggiati ogni anno nel solstizio d'inverno:
Dioniso (di cui Microbio riferisce:"…subito dopo la sua sepoltura, egli risuscitò dalla morte e salì al cielo"), Apollo, Eracle, il Dio Siriano Adone, il Dio frigio Ati (Attis), lo scandinavo Freyr (figlio di Odino), il celtico-irlandese Samhein (anche lui risorto dalla morte dopo tre giorni).
Inoltre durante il solstizio invernale nelle Americhe del Centro-Nord abbiamo i festeggiamenti di questi Dei: Bacab (Yucatan) messo al mondo dalla vergine Chiribirias ed il Dio azteco del Sole, Huitzilopochtli.
Il
"figlio"("Son") di Dio è il "Sole"("Sun")
di Dio
Non è casuale che vi siano 12 patriarchi
e 12 discepoli, essendo 12 il numero dei segni zodiacali, o dei mesi. In effetti
come le 12 fatiche di Ercole ed i 12 " assistenti" di Horus, i 12
discepoli di Gesù sono simbolici per i segni dello zodiaco e non descrivono
alcuna figura letterale protagonista di un dramma avvenuto sulla terra all'incirca
il 30 d.C.
Tutte queste descrizioni
sono così simili, con un dio-uomo che è crocifisso e risuscitato,
che compie miracoli ed ha 12 discepoli, è che questi racconti erano
basati sui movimenti del Sole attraverso il cielo, uno sviluppo astroteologico
che può essere trovato in ogni parte del pianeta perché il Sole
ed i 12 segni zodiacale possono essere osservati in tutto il globo.
In altre parole Gesù Cristo e tutti gli altri su cui questo personaggio
è fondato sono l'impersonificazione del
Sole, e il racconto evangelico è soltanto una ripetizione
di una formula mitologica (il mito su menzionato) che si basa sui movimenti
del Sole attraverso il cielo.
Ad esempio,
molti degli "uomini - dei" crocifissi nel mondo hanno per tradizione
la loro nascita il 25 dicembre -Natale, in inglese "Christmas"-.
Questo perché gli antichi riconoscevano (secondo una prospettiva che
pone la terra al centro del sistema solare) che il Sole compie una discesa
di un anno, diretto verso sud, fino al 21 o 22 dicembre, il solstizio d'inverno,
allorché arresta il suo movimento verso sud per tre giorni e quindi
ricomincia il suo movimento verso il nord.
Gli
antichi affermavano che durante questo periodo "il Sole di Dio"
"era morto" per tre giorni e "rinasceva di nuovo" il 25
dicembre.
Gli antichi si rendevano conto di aver bisogno del ritorno diurno del Sole
e che sarebbero stati in grande difficoltà se il Sole avesse continuato
a muoversi verso sud non fermandosi ed invertendo la sua direzione.
Di conseguenza, queste molte
differenti colture celebravano "la nascita del Sole di Dio" il 25
dicembre.
Qui di seguito sono riportate le caratteristiche del "Sole di Dio":
Il Sole "muore" per tre giorni il 22 dicembre, il solstizio d'inverno, quando arresta il suo movimento verso il sud, per nascere ancora il 25 dicembre, quando riprende il suo movimento verso il nord.
In alcune culture il calendario cominciava originariamente nella costellazione della Vergine, pertanto il Sole sarebbe "nato da una Vergine".
Il Sole è "la luce del mondo."
Il Sole "viene sulle nubi ed ogni occhio lo vedrà."
Il Sole sorgente al mattino è "il salvatore dell'umanità."
Il Sole porta una corona "corona di spine" o aureola.
Il Sole "cammina sull'acqua".
"I seguaci" del Sole, "aiutanti" o" discepoli" sono i 12 mesi ed i 12 segni zodiacali o costellazioni, attraverso le quali il Sole deve passare.
Il Sole a mezzogiorno è nella casa o tempio del "più alto"; pertanto "esso" inizia "il suo lavoro di padre" a 12 anni.
Il Sole entra in ciascun segno dello zodiaco a 30°; perciò il "Sole di Dio" inizia il suo ministero all'età di 30 anni.
Il Sole è appeso ad una croce o "crocifisso", il che rappresenta il suo passaggio attraverso gli equinozi, l'equinozio primaverile essendo la Pasqua, epoca nella quale resuscita.
Visto dalla Terra, il sole durante
l'equinozio:

Il Sole messo in croce?
... e ancora:
La corona di spine rappresenta la Corona Solare durante un eclisse?
... e ancora
L'alfa e omega rappresenta il sorgere
e tramontare del sole?

Effetto illusorio del Sole a “Omega” è un esempio di miraggio inferiore, che consiste nel vedere l’immagine solare che prende la forma della lettera greca Omega
Gli antichi non erano meno
avanzati nelle loro pratiche morali e spirituali, ed in molti casim erano
molto più avanzati dei Cristiani che, nella loro presunta moralità
ed ideologia, nel loro tentativo di storicità rappresentano in realtà
un degrado dell'antico Mito.
Gli antichi era ben conscia del fatto che i loro dei erano astronomici ed
atmosferici in natura.
Socrate, Platone ed Aristotele certamente sapevano che Zeus, il padre degli
dei, dio del cielo, che migrò in Grecia dall'India e/o dall'Egitto,
non fu mai una persona reale, malgrado il fatto che i Greci avessero indicato
che a Creta vi fossero entrambe le caverne dove nacque e morì Zeus.
Per di più, in tutto il mondo si
trovano posti dove questo dio veniva presumibilmente fatto nascere, camminare,
soffrire, morire, etc., una circostanza comune ed irrilevante che non è
stata monopolizzata né originata dalla Cristianità.
Il libro della rivelazione è egiziano e zoroastriano
Nel "Libro della Rivelazione"
si possono ritrovare nomi di luogo allegorici come "Gerusalemme"
e "Israele".
Massey ha dichiarato che la rivelazione, piuttosto che essere stata scritta
da un apostolo chiamato Giovanni durante il primo secolo d. C., è un
testo molto antico che data sin dall'inizio di questa era storica, cioè
forse fin da 4.000 anni fa.
Massey asserisce che la Rivelazione racconta la storia mitraica di Zoroaster/Zarathustra.
Hotema, a proposito di questo misterioso libro che ha confuso il genere umano
per secoli dice: "E' espresso in termini di fenomeni creativi; il
suo eroe non è Gesù, bensì il Sole dell'Universo, la
sua eroina è la Luna; e tutti gli altri personaggi sono Pianeti, Stelle
e Costellazioni; mentre il suo scenario - palcoscenico comprende il Cielo,
la Terra, i Fiumi e il Mare".
La forma semplice di questo testo è stata attribuita da Churchward
allo scrivano di Horus, Aan, il cui nome ci è stato trasmesso come
"Giovanni".
(Horus inoltre è battezzato da "Anup il battista," che diviene
"Giovanni il Battista.")
La stessa parola Israele, lungi da
essere di denominazione ebrea, probabilmente viene dalla combinazione di tre
divinità differenti:
Isis, la madre dea della terra
venerata nel mondo antico;
Ra, il Dio-Sole egiziano;
ed EL, il dio semita trasmesso
nella forma di Saturno.
"El" era uno dei primi nomi per il dio degli antichi Ebrei (da dove
Emmanu-El, Micha-El, Gabri-El, Samu-El, etc.), ed il suo culto è riflesso
nel fatto che gli ebrei ancora considerano sabato ("Saturday") il
"giorno di Dio".
In realtà, il fatto che i Cristiani venerino la domenica ("Sunday")
tradisce le origini autentiche del loro dio e dio-uomo.
Il loro "salvatore" è realmente il Sole, che è "la
luce del mondo che ogni occhio può vedere."
Il Sole è stava osservato costantemente attraverso la storia come il
salvatore dell'umanità per ragioni ovvie. Senza il Sole, il pianeta
durerebbe a malapena un giorno.
Il Sole era così importante per gli antichi che essi composero un "Libro
del Sole" o "Helio Biblia" che divenne la "Sacra Bibbia"
(in inglese "Holy Bible").
Dopo tutto questo discorso, vero o falso che sia, indica semplicemente un culto solare molto antico.
Forse, questi "miti"solari,
vogliono farci ricordare una nostra antica origine come Esseri di Luce e Divini?
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